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Da oltre venticinque anni opero nel settore del diritto penale, offrendo assistenza e difesa legale in procedimenti complessi, con particolare attenzione alla tutela dei diritti della persona, alla responsabilità d’impresa e alle nuove sfide poste dall’innovazione tecnologica.

 

La mia formazione professionale si è sviluppata presso lo studio dell’Avv. Giuliano Torrebruno, con il quale ho collaborato tra il 1996 e il 1998 partecipando a rilevanti procedimenti penali. Nello stesso periodo ho contribuito alla redazione del massimario penale della rivista “Guida al Diritto” – Il Sole 24 Ore, esperienza che ha rafforzato il mio metodo di lavoro, fondato sul costante approfondimento della giurisprudenza e sull’aggiornamento professionale continuo.

 

L’attività di studio e ricerca mi ha inoltre portato alla pubblicazione del volume “Bilancio e IRAP” per il Gruppo Buffetti, realizzato in collaborazione con il Dott. Alessandro Corinaldesi.

 

Nel 1999, conseguita l’abilitazione alla professione forense, ho fondato il mio studio legale a Roma, iniziando un percorso professionale dedicato all’assistenza giudiziale e stragiudiziale in materia penale. Nel corso degli anni ho maturato una significativa esperienza nei procedimenti relativi a reati contro la persona e il patrimonio, reati societari e fallimentari, diritto penale minorile e diritto penale militare.

 

Oggi lo Studio concentra una parte rilevante della propria attività nel settore del diritto penale delle nuove tecnologie, affiancando privati, professionisti e aziende nelle problematiche connesse a cybersecurity, reati informatici, tutela della reputazione online, protezione dei dati personali, cyberbullismo, violenza digitale e responsabilità derivanti dall’utilizzo delle piattaforme digitali e degli ambienti virtuali.

 

L’obiettivo è offrire un’assistenza altamente qualificata, capace di coniugare l’esperienza maturata in oltre venticinque anni di attività forense con una profonda conoscenza delle trasformazioni tecnologiche e normative che stanno ridefinendo il diritto penale contemporaneo.

 

Credo che ogni assistito abbia diritto non soltanto a una difesa competente, ma anche a un rapporto professionale fondato su ascolto, trasparenza e disponibilità. Per questo seguo personalmente ogni incarico, individuando la strategia più efficace in relazione alle specifiche esigenze del caso.

 

Avv. Leonardo Lastei

CHI SONO

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“L'AVVOCATO”

" Molte Professioni posso farsi col cervello e non col cuore. Ma l’avvocato no. L’avvocato non può essere un puro logico né un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli uomini e farli vivere in sé, assumere su di sé i loro dolori e sentire come sue le loro ambascie. L’avvocatura è una professione di comprensione, di dedizione, di carità.
Non credete agli avvocati quando, nei momenti di sconforto, vi dicono che al mondo non c’è giustizia. In fondo al loro cuore sono convinti che è vero il contrario, che deve per forza essere vero il contrario: perché sanno dalla loro quotidiana esperienza delle miserie umane, che tutti gli afflitti sperano nella giustizia, che tutti ne sono assetati: e che tutti vedono nella toga il vigile simbolo di questa speranza...
Per questo amiamo la nostra toga: per questo vorremmo che, quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero: al quale siamo affezionati perché sappiamo che esso ha servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso: e soprattutto a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia.
Beati coloro che soffrono per causa di giustizia...ma guai a coloro che fanno soffrire con atto di ingiustizia! E, notate, di qualunque specie e grado di ingiustizia: perché accogliere una raccomandazione o una segnalazione, favorire particolarmente un amico a danno di un estraneo o di uno sconosciuto, usare un metro diverso nella valutazione del comportamento, o delle abitudini, o delle necessità degli uomini, è pur questo ingiustizia, e pur questo offesa al prossimo, è pur questo ribellione al comando divino.”

Piero Calamandrei